Dal Mediterraneo alla Rotta Balcanica passando per Verona, la Giornata Mondiale del Rifugiato 2025 si interroga sugli ostacoli lungo i percorsi delle persone migranti.

Pensando alle storie di chi cerca asilo in Europa – o a chi ci vive da lungo tempo ma non è rappresentato – emergono subito immagini: discriminazione, respingimenti, sfruttamento lavorativo, documenti precari, impossibilità di trovare casa.

I cartelli stradali ci aiutano a descrivere tutto questo: divieti, svolte obbligate, sanzioni, soste interdette. Per molte persone, queste parole definiscono la quotidianità. Ogni fase del percorso – dalla richiesta d’accoglienza alla burocrazia, fino al riconoscimento dello status – è spesso segnata da ostacoli arbitrari, ritardi, errori o decisioni incomprensibili.

Una vita può cambiare per un dettaglio: un documento, un contratto, un posto letto. Una porta che si apre o si chiude può segnare la differenza tra ripartire o frantumarsi.

Parlare di migrazione significa riconoscere complessità, non emergenza. Significa guardare a persone che vivono qui, ma ancora non riconosciute come parte della nostra società.

Anche quest’anno, la GMR a Verona è un festival: due settimane di incontri, cinema, teatro, musica e laboratori partecipativi, tra Forte Sofia e il Community Center, per capire, ascoltare e cambiare prospettiva.

📍 9–21 giugno, Forte Sofia (VR)

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Holy Festival 2025

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Presentazione Report 2024 Community Center Verona