SUPPORTO PSICOLOGICO

Foto di Ana Blagojević ©

Cosa offre:

  • Si propone un’azione di individuazione, emersione, e presa in carico socio-sanitaria dei rifugiati, richiedenti asilo e persone senza fissa dimora, in condizioni di grande vulnerabilità

  • Colloqui individuali con operatori specializzati in psicologia delle migrazioni e clinica transculturale; servizio attivato su segnalazione o richiesta diretta.

  • Supporto nella gestione di traumi, solitudine, ansia, tristezza, disagio relazionale, adattamento alla marginalità.

Chi può accedere al servizio:

Tutte le persone in condizione di grave marginalità, ovvero individui che vivono situazioni di forte disagio sociale ed economico e chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità.

La segnalazione e l'invio allo Sportello viene fatto dagli operatori, laddove essi colgano specifici segnali di sofferenza: la presenza di esiti traumatici legati al viaggio o alla storia pregressa, sia come agitazione sia come abbattimento; la presenza di difficoltà nella comunicazione/convivenza con gli altri; la difficoltà degli operatori stessi a definire il problema e le modalità di intervento.

Come si accede:

Dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 - 12:30 è possibile presentarsi al Community Center Verona in Via Campo Marzo 32, per un primo colloquio conoscitivo.
In quell’occasione cerchiamo di capire insieme i bisogni della persona, valutiamo come possiamo offrire supporto e, se necessario, indirizziamo ai servizi più adatti o fissiamo un appuntamento per proseguire il percorso.

Se sei un ente, un’associazione o un privato e vuoi inviarci una segnalazione, puoi contattarci al seguente indirizzo: communitycenter.vr@onebridgetoidomeni.com

Analisi 2024

Nell'ambito dell'accoglienza dei migranti si assiste sempre di più a situazione psicologiche problematiche determinate dalla storie personali di ciascuno, dalle ragioni che hanno determinato la migrazione, dal viaggio spesso traumatico lungo la rotta balcanica o attraverso il mediterraneo e dalle condizioni spesso critiche dell'accoglienza, dal punto di vista legislativo, burocratico e dei servizi.

Ecco alcuni numeri relativi all’attività svolta dallo Sportello psicologico nel 2024:

Casistiche più frequenti

  • Disturbi legati a traumi migratori e viaggio (rotte balcaniche, attraversamenti difficili).

  • Somatizzazione di disagio, confusione mentale, crisi depressive.

  • Difficoltà nell'adattamento alle condizioni di accoglienza o strada.

  • Richiesta crescente di supporto anche per operatori/volontari esposti a situazioni particolarmente stressanti.