CORSO ITALIANO

Foto di Ana Blagojević ©

Cosa offre:

  • Due cicli annuali di corsi, suddivisi per livello; focus su italiani di livello A0 e A1.

  • Laboratorio di conversazione in italiano con cadenza settimanale. Un’ attività a carattere informale per chi non può seguire un corso strutturato.

Chi può accedere al servizio:

Tutte le persone in condizione di grave marginalità, ovvero individui che vivono situazioni di forte disagio sociale ed economico e chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità.

Come si accede:

⚠️ AL MOMENTO LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE
Riapriranno in febbraio
ma puoi lasciare il tuo recapito a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdAhD3xfjTr5yDI4fItn01C-SuLwLEM12pLrPfqP1ycqSlz7w/viewform

Dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 - 12:30
è possibile presentarsi al Community Center Verona in Via Campo Marzo 32, per un primo colloquio conoscitivo.

In quell’occasione cerchiamo di capire insieme i bisogni della persona, valutiamo come possiamo offrire supporto e, se necessario, indirizziamo ai servizi più adatti o fissiamo un appuntamento per proseguire il percorso.

Se sei un ente, un’associazione o un privato e vuoi inviarci una segnalazione, puoi contattarci al seguente indirizzo: communitycenter.vr@onebridgetoidomeni.com

Analisi 2024

L'apprendimento della lingua italiana è cruciale per i richiedenti asilo in Italia perché:

  1. Integrazione sociale: Permette di partecipare alla vita comunitaria e comprendere la cultura locale

  2. Accesso ai servizi: Facilita l'uso di servizi essenziali come sanità e assistenza sociale

  3. Opportunità lavorative: La lingua è spesso un requisito per accedere al mercato del lavoro

  4. Istruzione: È indispensabile per proseguire gli studi e partecipare a corsi formativi

Imparare l'italiano è il primo passo verso autonomia e inclusione.

Alcuni aspetti al momento dell’iscrizione degli studenti e studentesse al corso di Italiano e al laboratorio di conversazione, nel 2024:

Casistiche più frequenti

  • Grande richiesta: circa una persona su quattro non può essere accolta per limiti di capienza.

  • Platea composta soprattutto da uomini giovani da Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka; tanti appena arrivati, spesso fuori dai circuiti di accoglienza.

  • Mancanza di base linguistica, necessità di formazione anche su funzioni pratiche (sanità, lavoro, rapporti con le istituzioni).