Il Collettivo Rotte Balcaniche è un collettivo autorganizzato nato per sostenere la libertà di movimento delle persone lungo le "rotte balcaniche" e lottare per lo smantellamento del regime di frontiera europeo.
Dal 2023 organizza staffette solidali al confine bulgaro-turco — una delle frontiere più violente dell'UE, laboratorio di repressione e militarizzazione.
Nel solo 2024, su 55.000 persone che hanno tentato di attraversare il confine bulgaro, 52.000 sono state rispedite indietro — ufficialmente come rientri "volontari".